La DHSign Enormeus è una MTB multiscopo pensata da Riders per i Riders! Noi di Rolling Bears abbiamo avuto la grande fortuna di poterla provare!
DH SIGN: ARTIGIANATO PER LE COMPETIZIONI
DHSign è una piccola realtà nata dalla grande passione di Giacomo Gasparella per le gare.
Negli anni ha sviluppato varie soluzioni interessanti come pedali, stem, utensili e componenti per l’installazione dell’ammortizzatore.
Tra le soluzioni più famose e che vale sicuramente la pena spendere due parole c’è, per l’appunto, il FixSHOX.
Il FixShox è una boccola sostitutiva delle originali per il mono ammortizzatore che permette alla sospensione di avere un certo grado di libertà.
In questa maniera si ottengono due vantaggi molto importanti: minore stress sull’asta dell’ammortizzatore e minori attriti.
Ciò significa che, specie su MTB dotate di Yoke (giunto Clevis), la sospensione non solo risulta più sensibile e attiva per via dei minori attriti, ma anche che l’ammortizzatore avrà vita più lunga (e facile).
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DH SIGN ENORMEUS: UNA “ENDURO” FUORI DAGLI SCHEMI!
La più importante creazione di DHSign è però la ENORMEUS.
Questa MTB multiscopo è stata pensata sulla base due concetti ben precisi:
- Massima stabilità per avere il massimo della confidenza
- Massima versatilità.
Per capire questa MTB però non basterebbero UN ANNO intero di test e prove data la grande “diversità” rispetto a tutto ciò che si può reperire attualmente nel mondo MTB.
Lo sviluppo della DHSIGN ENORMEUS è stato fatto in collaborazione con Massimiliano “Max” Sacchi di 4Action Biosport Engineering.
Max è uno dei pochissimi Ingegneri Biomeccanici, figura che unisce le competenze di biomeccanica alla ingegneria per comprendere al meglio l’ergonomia e l’interazione uomo-mezzo in ambito sportivo.
Con un passato da tecnico FISI (Federazione Italiana Sport Invernali) ed Ingegnere di lungo corso è uno dei massimi conoscitori della biomeccanica applicata al mondo Gravity e non solo.
Quindi prima di arrivare a come si guida bisogna spiegare molto bene: CHE COSA È la DHSign ENORMEUS?
Le geometrie della DH Sign ENORMEUS
Per prima cosa bisogna partire dalla Geo Chart:

Il carro è di ben 472mm mentre il Reach è di 482mm in taglia U2 con uno stack di 650mm.
Queste misure decisamente “abbondanti” restituiscono una wheel base imponente che si attesta a 1305mm, tra le più lunghe in tutto il panorama MTB!
La scelta di costruire una MTB tanto enorme si basa sulla convinzione che il Rider non deve stare “sopra” ma “in mezzo” alla bicicletta, quindi deve avere una posizione di guida che non necessiti di grandissimi spostamenti per compensare il comportamento del mezzo.
Per compensare il Reach più lungo ed evitare che il Top Tube diventi eccessivo, che comporta una posizione di pedalata molto distesa e scomoda per alcuni, Giacomo ha scelto di aumentare anche lo Stack.
In questa maniera il Top Tube Virtuale che ne consegue è di “soli” (si fa per dire) 600mm, più o meno quanto una taglia S/M tradizionale.

Personalizzazione “pret Au Portè”
La versatilità della DHSign Enormeus va di pari passo con le caratteristiche costruttive.
Infatti, questo telaio multiscopo è stato pensato per ospitare praticamente qualsiasi tipologia di ammortizzatore con qualsiasi escursione compresa tra i 50 e i 75mm (purché sia con misure standard con interasse 210 o 230mm)
Che si scelga di montare un ammortizzatore senza piggyback più economico o uno più complesso e pregiato, che sia a molla o ad aria, è sempre possibile trovare una “soluzione” per rendere la DHSign ENORMEUS funzionante!
All’anteriore, può ospitare forcelle da 160 fino alle doppia piastra da 200mm.
Nel nostro caso una Marzocchi BOMBER Z1 da 170mm.
Per essere precisi, con un telaio DHSign ENORMEUS in realtà ci si può portare a casa ben 3 tipologie di MTB in una: dalla Enduro con medio/lunga escursione, al Freeride duro e puro per finire nel magico regno delle Downhill!
Ciò da la possibilità di avere quasi totale libertà di assemblaggio senza scendere a particolari compromessi nel caso in cui si decida di allestire la DHSign ENORMEUS come bici “muletto” con ciò che avanza in garage!
Oppure come Enduro/Freeride pedalabile per gli allenamenti invernali mentre le seggiovie sono impegnate con gli sciatori.
Questo approccio, sebbene in parte condiviso con altre MTB uscite nel 2025, è un “unicum” nel panorama e rende la DHSign ENORMEUS la MTB che sulla carta risulta la più versatile al mondo.
SOSPENSIONE POSTERIORE, COSTRUZIONE E… ROBE DA NERD
Come detto poc’anzi, la DHSign ENORMEUS è una MTB molto particolare tanto per le geometrie quanto per le scelte costruttive.
Telaio alu & carbon?!
Il telaio è costruito in maniera molto particolare: il triangolo principale è saldato a mano da artigiani del triveneto ed è realizzato in tubazioni alu6066 e piastre alu6082 piegate a freddo.
Questa soluzione serve ad ovviare un problema tipico di tutti i telai cioè l’accoppiamento e il parallelismo dei fori per movimento centrale e fulcro della sospensione.
Ciò permette a Giacomo di persino eliminare i cuscinetti del fulcro del forcellone a favore di un semplice BB con boccole in Teflon (peraltro facilmente reperibili praticamente ovunque) e che riducono non di poco i costi di manutenzione.
Nel modello che abbiamo avuto in prova, è presente un tubo sella molto particolare realizzato in fibra di carbonio.
Questo tubo sella è stato sviluppato per rendere il telaio adattabile alle varie altezze dei Riders e quindi dare la possibilità di modificare alcune quote biomeccaniche in maniera molto rapida.
Il carro “moto style”
La DHSign non ha un vero e proprio carro, bensì un autentico forcellone stile moto!
La realizzazione è alquanto particolare ed unisce alluminio e carbonio.
L’anima, infatti, è costituita da alluminio 6082 piegato a freddo esattamente come il triangolo principale a cui viene applicata una fasciatura in fibra di carbonio multidirezionale per rinforzo.
Lo scopo è quello di ottenere un forcellone in grado di sopportare al meglio i carichi laterali ma che sia allo stesso tempo leggero e flessibile.

Schema sospensivo semplice ma con un Twist
La sospensione posteriore è un single pivot con quadrilatero di rinvio, una soluzione molto diffusa e di per sé semplice, ma che in questo caso consente alla DHSign Enormeus la sua grande capacità di adattarsi.
Infatti, la scelta di utilizzare due rinvii e il particolare design del telaio ha consentito a Giacomo di avere un certo grado di libertà.
Con qualsiasi altra soluzione sarebbe stato praticamente impossibile avere abbastanza “spazio” per poter ospitare due geniali soluzioni: Torque Matrix e Phenis.
DH SIGN ENORMEUS: Torque Matrix & Phenis
Torque Matrix, semplice e geniale
Il Torque Matrix è un fulcro eccentrico su cui fissare l’ammortizzatore e presenta intervalli di 13° tra un punto di fissaggio e l’altro.
Di fatto il Torque Matrix consente alla DHSign ENORMEUS di poter adattare la curva di compressione per ottimizzare il funzionamento della sospensione anche con corse differenti dell’ammortizzatore.
Infatti, dato che il rapporto di leva resta il medesimo, potendo variare la curva di compressione è possibile avere un funzionamento della sospensione posteriore più adatto al tipo di corsa ed escursione scelta.
Ciò rende possibile variare la curva di leveraggio della sospensione facendola passare da progressiva, lineare a persino regressivo.
L’escursione alla ruota posteriore può passare da “soli” 150mm se si installa un ammortizzatore con corsa 50mm a persino 183mm con un ammortizzatore da 65mm di corsa.
Insieme alla DHSign ENORMEUS viene fornito anche un braccio di rinvio ulteriore compatibile con ammortizzatori a lunga corsa sia da 70 e 75mm.
Ciò consente di arrivare alla bellezza di 205mm di escursione posteriore, valore che fa rientrare la DHSign ENORMEUS nel mondo del Downhill!
Inoltre, il Torque Matrix può essere ruotato di 180°e funge da adattatore per installare ammortizzatori standard con interasse 210 o da 230mm.
In questo modo è possibile effettivamente cambiare la DHSign Enormeus e renderla adatta a qualsiasi ammortizzatore, con qualsiasi taratura o limite costruttivo.
PHENIS: si allunga, si accorcia… come un pene!
Variando il fulcro dell’ammortizzatore, ne consegue che variano le quote di tutta la geometria rendendo la DHSign ENORMEUS più alta o più bassa a seconda della posizione del Torque Matrix.
Ed è proprio per questo che Giacomo ha introdotto un giunto filettato regolabile detto PHENIS!
Il Phenis va a sostituire un tradizionale flipchip a 2 posizioni con una regolazione millimetrica.
É quindi possibile decidere se alzare o abbassare la DHSign ENORMEUS rendendola più o meno carica sull’anteriore.
L’ulteriore vantaggio del PHENIS è che consente l’installazione di una ruota posteriore da 27.5 permettendo quindi di avere setup MULLET!
Non vi basta come quantità di cose modificabili sulla DHSign ENORMEUS?
Oltre alla grande possibilità di cambiare praticamente “tutto” della sospensione posteriore, in DhSign hanno deciso di rendere la Enormeus compatible anche con Angle Set in modo da dare il massimo della libertà di setup.
Inoltre, dato che 472mm di batticatena possono risultare un tantino difficili in contesti stretti e tortuosi, la Enormeus consente di accorciare il carro di ben 25mm portandolo a dei più umani 447mm!
Ciò però comporta che bisogna accorciare all’occorrenza la catena.
COME SI GUIDA QUESTA DHSIGN ENORMEUS?
Bisogna partire da un presupposto: non è facilmente paragonabile con altre MTB sul mercato.
La posizione di guida permette fin da subito di maturare una certa confidenza e l’interasse importante restituisce una sensazione di dominio totale!
Come va in salita?
In salita la DHSign Enormeus è estremamente facile da pedalare, il pedal bobbing praticamente assente indipendentemente dalla posizione del Torque Matrix e del Phenis.
Ciò è dovuto principalmente al fulcro del carro ben al di sopra del punto di contatto della catena sulla corona che comporta quindi valori di Anti-Squat elevatissimi, specie con una corona da 32t!
Ovviamente, per via del carro estremamente lungo, non è reattiva in accelerazione ma resta facile anche su salite impegnative con fondi smossi.
La particolare geometria del telaio con valori di Stack e Reach decisamente maggiori della norma non danno particolarmente fastidio, anzi, mettono il Rider in una posizione di comfort e confidenza.
Il telaio è decisamente morbido e ciò rende estremamente confortevole questa DHSign ENORMEUS, anche quando si usano setup che portano il tubo sella a +80°!
Per via della lunghezza del carro, la catena è molto lunga come accade sulle High Pivot.
Ne consegue che l’efficienza della catena viene messa a dura prova quindi occhio alla lubrificazione!
Come va in discesa?
Se in salita c’è poco da dire, in discesa con la DHSign Enomeus bisognerebbe fare un trattato!
Per tale motivo, divideremo questa sezione in varie sotto categorie!
Sembra un monstertruck!
La prima sensazione in discesa è appunto questo grandissimo senso di sicurezza e confidenza.
La posizione di guida ben centrale rispetto le due ruote, la sensazione di dominare e di essere molto distaccati dal suolo sono aspetti che possono essere apprezzate da alcuni e odiate da altri!
Sicuramente sono però caratteristiche che un qualsiasi Rider cerca in condizioni di sasso smosso, ripidi importanti e scassati da prendere a tutta!

Il movimento centrale alto permette di superare agevolmente gli ostacoli mentre il baricentro alto restituisce una discreta facilità nei cambi di direzione ad alte velocita.
Il grande vantaggio della DHSign Enormeus risiede appunto nel fatto che non si necessita di grandi correzioni da parte del corpo per affrontare punti ripidi!
Il telaio è morbido e da una buona compliance tanto da garantire una trazione inaspettata anche in curve non proprio lisce e perfette.
In curva bisogna capirla!
Se in condizioni dove la velocità è l’elemento più importante la DhSign Enormeus è sicuramente estremamente facile, lo stesso non si può dire nelle curve strette!
È inutile girarsi intorno, una MTB così lunga per forza di cose richiede una guida estremamente decisa quando si tratta di affrontare curve strette!
Nelle curve a medio raggio l’angolo di piega è sicuramente superiore rispetto ad altre MTB mentre nei posti stretti bisogna ricorrere con più facilità al Nose Press.
In ingresso di curva, durante le staccate più violente, è meglio cercare di essere molto composti e puntare piuttosto a “spazzolare” la ruota posteriore in modo da chiudere più agevolmente la curva.
Da notare che, sebbene sia contro intuitivo, la DHSign Enormeus ha un discreto carico sulla ruota anteriore che risulta granitica in praticamente ogni condizione.
La sospensione posteriore… occhio all’ammortizzatore!
La sospensione posteriore è sicuramente dove bisogna prestare più attenzione, la possibilità di poter sceglierne il carattere offre sicuramente grandi vantaggi ma allo stesso modo porta con sé tante incognite.
La DhSign in test è equipaggiata con un SrSuntuor TriAir 2 che, di fatto, è un ammortizzatore con 8 click di ritorno e 3 posizioni di compressione.
Abbiamo scelto di utilizzare la configurazione “progressiva” e la sensazione era che la sospensione posteriore andasse in “stallo” molto facilmente risultando in un comportamento inaspettato.
Una volta però che si è scelto di posizionare il Torque Matrix in una posizione “regressiva”, la sospensione ha acquistato decisamente più “vitalità” e ha restituito molta più trazione.
Per chi non lo sapesse, una sospensione con una curva di leveraggio “regressivo” significa che offre più supporto all’inizio e meno da metà in poi.
Questo tipo di soluzione può funzionare solo e soltanto se l’ammortizzatore ha dei “difetti” che lo rendono eccessivamente progressivo (quindi è quasi inconsistente all’inizio e “mura” molto facilmente) o comunque che lavora molto male.
Il funzionamento così “particolare” dell’ammortizzatore è stato sicuramente qualcosa di inaspettato e non ha fatto per nulla esprimere al meglio ciò che la DHSign Enormeus può offrire!
Questo inconveniente però ci ha permesso di apprezzare la grande elasticità e resilienza del telaio che rendono questa enduro facile e permissiva.
In ogni caso, in frenata la DHSign Enormeus tende a “sedersi” leggermente indipendentemente dalla posizione del Torque Matrix.
Caratteristica apprezzabile per chi vuole avere il massimo controllo ma che, ancora di più nel nostro caso, può restituire una sensazione di “stallo” da parte del retrotreno.
DHSign Enormeus VS Air Time
Per quanto riguarda i salti, a meno che non si prendano soltanto salti da DownHill e/o Freeride questa DHSign Enormeus non è per nulla adatta a trick o all’Air Time.
Specie se, come noi di Rolling Bears, l’altezza media è 170cm!
Ciò è attribuibile principalmente al fatto che avendo delle misure molto abbondanti, si ha poco range di movimento durante la fase in rampa.
Di conseguenza la DHSign ENORMEUS è più difficile far librare in aria e bisogna ricorrere maggiormente a un approccio più “passivo” cercando di ottenere più velocità possibile prima della rampa.
Quando si è in aria comunque l’equilibrio della bici è praticamente perfetto rendendo questa Enormeus estremamente bilanciata.
Per certi aspetti sembra di saltare più con una moto da cross (senza motore)
PER CHI È LA DH SIGN ENORMEUS?
Questa MTB è per persone che ricercano una enduro estremamente versatile, perfetta per ogni stagione e clima grazie alla grande facilità di manutenzione!
Pochi cuscinetti e facilmente accessibili, passaggio cavi esterno e/o interno molto semplice e tanto spazio per ridurre gli accumuli di fango.
Allo stesso tempo è perfetta anche per chi si sta cimentando nelle competizioni ma non ha grossi nomi, sponsor o risorse illimitate.
La DHSign ENORMEUS, essendo che può montare qualsiasi ammortizzatore con misure standard e varie escursioni, rende sicuramente più probabile spuntare pezzi a prezzi contenuti che siano nuovi o usati, di fascia alta o bassa.
Il telaio morbido, come abbiamo potuto constatare, permette anche di sopperire alcune lacune da parte di forcella e ammortizzatore non proprio “in formissima”.
Inoltre, potendo installare qualsiasi sospensione con praticamente qualsiasi escursione, è adatta anche a chi cerca un mezzo da pedalare per l’inverno ma facilmente convertibile ai Park nei periodi estivi.
In pratica, questa DhSign Enormeus è un po’ adatta a chiunque ma, ovviamente, se si è amanti dei “tricks” e delle MTB agili non è sicuramente quello che fa per voi!
A patto di non essere alti più di 2 metri e prendere la taglia U2!
PREZZO & DOTAZIONE DHSIGN ENORMEUS
La Dh Sign Enormeus è attualmente venduta in solo telaio a circa 2500 euro.
Viene fornita con tutta una serie di ricambi tra cui anche il giunto da sostituire nel caso in cui si vogliano installare ammortizzatori da oltre 70mm di corsa.
Purtroppo per una mera questione di disponibilità, altezza e taglie la DHSign ENORMEUS in prova era un prototipo “definitivo” con un assemblaggio che ha visto vari rimaneggiamenti nel tempo.
Per questo motivo, dato che della DHSign ENORMEUS si può acquistare solo il telaio, non ha molto senso parlare di tutto il montaggio e di come vanno le singole componenti.
Il modello definitivo vede appunto alcune modifiche estetiche come il passaggio cavi e delle soluzioni più curate (come ad esempio il PHENIS che è più facile da regolare).




















